A sinistra quadro di
Richard Mauri.
 
On the left
Richard Mauri Painting
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Brani di W.A. Mozart eseguiti con strumenti costruiti dal
Maestro liutaio Carlo Vettori.
Remo Lauricella e il violino di Antonio Stradivari il “Vesuvio”.
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Remo Lauricella and Antonio Stradivari’s  “Vesuvio”.
Di Carlo Vettori liutaio

Nell’anno 1977 producevo strumenti e facevo restauri nel mio laboratorio, sito al primo piano di  via Faenza n° 8 in Firenze. I musicisti, per raggiungermi, attraversavano un lungo e tortuoso corridoio, ma, nonostante l’ambiente poco invitante, anche in quel periodo avevo una clientela composta da musicisti di fama internazionale. Una mattina, mentre sostituivo i crini ad un archetto, si presentava un signore mandato dal Teatro Comunale di Firenze, con un aspetto tipicamente inglese, per accento e abbigliamento. Era il maestro Remo Lauricella, visibilmente alterato, perché il suo violino aveva subito un urto.

In 1977  I made and repaired instruments in my laboratory located on the first floor of Via Faenza n° 8 in Florence . To reach me musicians had to go through a long winding corridor , but even if it was uninviting, I had a clientel of internationally wellknown musicians at that period. One morning whilest I was substituting the horsehair of a bow  an obviously English gentleman, from his accent and clothing,  presented himself ,he had been sent by the “Teatro Comunale of Florence”. He was Maestro Remo Lauricella ,visibly upset because his violin had been damaged.

  Foto ritratto di Remo Lauricella con dedica a Carlo Vettori.
Portrait picture of Remo Lauricella with dedicationt to Carlo Vettori.

Appena preso in mano lo strumento, notai una fessura nella parte inferiore destra del piano armonico. Per fortuna, dopo un attento esame dello strumento, rilevai che il violino non presentava altre rotture. Si decise di comune accordo di incollare la fessura senza aprire lo strumento. Per riportare le due parti in piano perfetto, realizzai “anime” (cilindri d’abete) di misure diverse e provai ad inserirle all’interno della cassa armonica per alzare dall’interno il punto della tavola che era più bassa. Il restauro riuscì bene, tanto che non vi fu bisogno di ritoccare la vernice. In seguito, ho ricevuto note di apprezzamento anche del liutaio londinese del maestro Lauricella. Dopo quell’incontro, ho stabilito un rapporto d’amicizia con Remo Lauricella. Durante il mio primo viaggio a Londra l’ho incontrato, così come in tutti i viaggi successivi. Era sempre un piacere parlare con Remo Lauricella; i racconti delle sue esperienze professionali e la conoscenza delle vecchie botteghe dei liutai inglesi erano per me come un libro aperto di storia.La biografia di Remo che posso raccontarvi è un mosaico di particolari che ho appreso dallo stesso maestro, mentre pranzavamo insieme nei ristoranti italiani di Londra. La famiglia di Remo Lauricella era originaria di Catania città importante della Sicilia; suo padre emigrò in Inghilterra a Londra e si stabilì nel quartiere abitato da italiani vicino a Piccadilly Circus. Il padre di Remo faceva il sarto e, in breve tempo, diventò uno dei maggiori sarti di Londra: da lui si serviva l’alta aristocrazia. Nell’atelier Lauricella oltre a cucire abiti si parlava di musica colta e si facevano concerti amatoriali.

As soon as I had the instrument in my hands I noticed a crack running from the bottom right side of the soundboard , luckily on careful examination of the instrument I detected no other breakage.We agreed to glue the crack without opening the istrument . I made soundposts of different sizes and inserted them inside the soundboard so as to raise the lowered part of the board from the inside thus bringing the two parts back together to make a perfect surface. The repair was  successful so it was not even necessary to revarnish. Later I received appreciative comments from Maestro Lauricella’s London violin maker. After that first encounter, Remo and I became friends. I met him on my first trip to London and then again on all my successive trips. It was always a pleasure to talk to Remo Lauricella. His tales about his professional experience and his knowledge of the old English Violin Maker’s Shops  was for me like opening a history book. The biography of Remo that I can narrate  is a mosaic of particulars that I came by from the same Maestro while we dined together in London’s Italian restaurants. Remo Lauricella’s family was from Catania ( an important Sicilian city), his father emigrated to England and settled in the Italian quarter in London near  Piccadilly Circus. Remo’s father was a tailor and soon became one of London’s most renowned tailors with many members of high society as his clients.In Lauricella’s atelier  they not only sewed clothes but discussed classical music and performed amateur concerts.

Violino Antonio Stradivari "Il Vesuvio" .
Le linee che tracciano la modellatura del piano armonico come del fondo, accentuano i caratteri tipici di questo maestro, ed esaltano l’esperienza di tanti anni di lavoro. La tecnica di lavorazione è tipica della bottega che organizza gli utensili e li usa al fine di mantenere ed accrescere col passare degli anni il livello qualitativo del prodotto. Il fondo è di acero di due pezzi con marezzatura voltata verso l’alto, il piano armonico è di abete rosso. Il riccio in base alle notizie fornite dalla casa W.E. Hill & Sons in data 14 Maggio 1929 è opera del liutaio francese Nicola Lupot.
The lines which trace the modelling of the soundboard as on the back, accentuate the typical characteristics of this maestro, exalting the experience of many years of work. The technique of the workmanship is typical of those shops that organize their tools and use them to to maintain and improve  the quality of the product over the years. The back is in maple in two pieces with marbling pointing upwards, the soundboard is of red fir. The scroll according to information given by W.E. Hill and Sons dated 14th May 1929 is the work of French Violin Maker Nicola Lupot.
Infatti, il primo maestro di violino di Remo fu il padre. Poi la Famiglia Lauricella comprò una villa e si trasferii in quella che era allora la periferia di Londra. Lauricella, orgoglioso delle sue origini, la chiamò villa Trinacria, antico nome della Sicilia. Remo fece i primi studi in Londra in un collegio francese scelto dal padre perché in quel periodo la cultura e la lingua francese erano preferite da molte famiglie della media borghesia. Sotto la guida del padre, Remo Lauricella apprese le prime nozioni di musica. Ancora giovane studiò violino con Kalman Ronay (nipote di Leopold Auer), continuò i suoi studi con un figlio di Maurice ( allievo di Wieniawscki) e Yvonne Astruc. I suoi maestri di composizione erano Bridge Franco e Philip Jarnach. Comunque, il maestro che Remo ricordava con più affetto era Antonio Brosa. Vincitore di una borsa di studio, Remo Lauricella continuò gli studi dell’arte del violino nell’importante Royal College of Music (Londra), all’Accademia Chigiana di Siena ed a Santiago di Compostela in Spagna. Per molti anni. Lauricella è stato primo violino nell’Orchestra Filarmonica di Londra, con la quale ha suonato nei principali teatri del mondo anche in formazioni diverse da quella sinfonica (violino e pianoforte, trii quartetti…). Per un certo periodo Remo Lauricella ha suonato in Sudafrica. E’ stato anche compositore, apprezzato in vita da una cerchia ristretta d’amici e colleghi. Oggi, la sua musica è eseguita da molti musicisti in piccole sale e nei più importati teatri del mondo.
In fact Remo’s first violin teacher was his father . The Lauricella family bought a house and moved to what was then the outskirts of London. Lauricella , proud of his origins , called it ‘Villa Trinacria” , an old  name for Sicily. Remo began his studies in London at a French College  chosen by his father because at that time French language and culture were considered important by many middle class families. His father , Pietro Lauricella, guided him in his first notions of music.When still young he studied the violin with Kalman Ronay (nephew of Leopold Auer) and then continued his studies with a son of Maurice (Wieniawscki’s pupil) and Yvonne Astruc.  Bridge Franco and Philip Jarnach were his teachers of composition. However the teacher Remo remembered with greatest affection was Antonio Brosa. On winning a scholarship , Remo Lauricella  continued his studies at the important Royal College of Music  (London) , the Accademia di Siena and then at Santiago di Compostela in Spain. For many years Lauricella was first violinist for the London Philharmonic Orchestra and played for the most important theatres in the world not only symphonic music but also violin and piano solos  , trios , quartets and so on. For a certain period Remo Lauricella played in South Africa. He also composed ,appreciated by a small close circle of friends and colleagues during his lifetime. Today his music is performed by many musicians in the most important theatres of the world on a small scale.

I violini di Remo Lauricella
Ho avuto il piacere di vedere e di ascoltare il suono degli strumenti suonati dal maestro. Ricordo ancora il fascino del violino “Testore” che lui usava come secondo strumento; del violino Andrea Amati Carlo IX, oggi appartenente alla collezione “Gli Archi di Palazzo Comunale”, del Comune di Cremona,  è stato di proprietà di Remo Lauricella dall’anno 1935 al 1947. Altro violino importante è lo Stradivari il “Vesuvio” costruito dal Maestro in Cremona nell’anno 1727. La storia del violino il “Vesuvio”, raccontata da Remo Lauricella, è pubblicata con foto dello strumento a pag. 222 e 223 nel mio libro “Linee Classiche della Liuteria Italiana”. Originariamente, il violino di Stradivari aveva una vernice rossa molto carica e proprio per questa caratteristica è stato denominato il “Vesuvio”. Il violino nel 1890 apparteneva al governatore inglese dell’India. Il clima indiano caldo e umido fece trasformare il colore della vernice da rosso all’attuale bruno. Nell’anno 1929 il Vesuvio era nella prestigiosa bottega inglese di Hill & Sons e nell’anno 1930 si trovava a Parigi nella bottega di Silvestre & Maucotel. Poco tempo dopo veniva suonato dal concertista russo Jean Hambourg, allievo di E. Ysaye. Nel bicentenario stradivariano del 1937 era esposto a Cremona tra gli Stradivari più belli (per un errore di tipografia è catalogato con foto a pag. 30) Nell’anno 1938, veniva acquistato da un concertista spagnolo Antonio Brosa. Nel 1968 ne è diventato proprietario il violinista e compositore Remo Lauricella; alla sua morte, avvenuta in Londra  il 19 gennaio 2003, per sua volontà, il violino “Vesuvio” è stato lasciato alla patria del sommo Maestro con testamento redatto nella città di Cremona. Così si legge in un verbale datato 28 settembre 1977: “alle ore 15, in Palazzo Comunale il M° Remo Lauricella, residente a Londra in Road 10, mostrava alla presenza del sottoscritto, del Vice Sindaco M° Giuseppe Azzoni, dell'Assessore alla scuola e cultura prof. Gianfranco Lazzari, del M° Francesco Bissolotti e del giornalista Elia Santoro, il violino di sua proprietà costruito da Antonio Stradivari nel 1727 conosciuto come "Vesuvius" ex Brosa. Il M° Lauricella, in quella occasione si dichiarava disposto a donare, alla sua morte, al Comune di Cremona, detto strumento sempre che, in quel momento egli ne fosse ancora in possesso. Alcune considerazioni vincolanti venivano, sempre in quella sede, palesate dal M° Lauricella in questa successione.” Con il pagamento al governo inglese della tassa di successione (grazie ai cittadini ed agli enti di Cremona che hanno contribuito alla raccolta della cifra necessaria)e una volta terminato l’iter burocratico, il giorno 3 novembre 2006,  il Sindaco di Cremona prelevava il violino dalla sede della casa d'asta londinese Sotheby's e lo portava nella città di Stradivari, ad arricchire la Collezione “ Gli Archi di Palazzo Comunale”.

Remo Lauricella’s Violins
I have had the pleasure of both seeing and hearing the instuments played by the maestro himself. I still remember the fascination of the ‘Testore’ which he used as his second instrument ;of the Andrea  Amati CarloIX which today belongs to the ‘Archi di Palazzo Comunale’ collection  of
the ‘Comune di Cremona ‘and belonged to Remo Lauricella from 1935-1947. Another imporant violin was Stradivari’s ‘Vesuvio’built by the Maestro himself in Cremona in 1727. The story of this violin ‘Vesuvio’ told by Remo Lauricella is published with photos of the instrument on pages 222 and 223 of my book  ‘Linee Classiche della Liuteria Italiana ‘. Originally the Stradivari violin had a strong red varnish and this was why it was nicknamed ‘Vesuvio’. In 1890 the violin belonged to the governor of India .The hot humid Indian climate transformed the red colour of the varnish to the brown of today. In 1929 ‘Vesuvio’ was in the famous English violin shop of Hill and Sons and  in 1930 it was in Silvestre and Maucotel ‘s shop in Paris. Shortly after this it was played by the Russian violinist Jean Hambourg, E.Ysaye’s pupil. It was exhibited in Cremona at the Stradivarian  bicentenary in 1937 along with the most beautiful Stradavari violins (due to a printing error it has been catalogued with a photo on page 30) . It was bought by a Spanish concert player Antonio Brosa in 1938. Then it became the property of the violinist and composer Remo Lauricella in 1968 ; at his death in London on 19th January 2003 ‘Vesuvio’ was left to the absolute Maestro’s homeland according to his wish in a will drawn up in Cremona. The following may be read as stated on 28th September 1977: at 3 o’clock in  the Palazzo Communale Mr. Remo Lauricella  resident in London at 10…….Road,  in the  presence of : the vice Lord Mayor Mr. Giuseppe Azzoni ,  Professor Gianfranco Lazzari alderman for education and culture ,  Mr. Francesco Bissolotti , the journalist Elia Santoro and myself showed us his violin known as ‘Vesuvius’ ex Brosa  made by Antonio Stradivari in 1727.On this occasion , Mr Lauricella declared he was willing to donate the same to the Comune of Cremona  at his death should he still be in possession of the said instrument . Certain conditions were stipulated , then and there , by Mr. Lauricella.’ On 3rd of November 2006 after paying  death duty to the English government (made possible thanks to the citizens and other societies of Cremona who collected the necessary amount) and once beaurocratic details had been dealt with , the Lord Mayor of Cremona collected the violin from Sotheby’s London site and took it to Stradavari’s city to enrich  the ‘Archi di Palazzo Comunale collection ’.

Il violino “Vesuvio” nelle mani del primo cittadino di Cremona Gian Carlo Corada, alla sua destra il presidente del consiglio comunale di Cremona a destra il cittadino onorario di Cremona Charles Beare ancora a destra Andrea Mosconi conservatore della collezione "Gli Archi di Palazzo Comunale".
Salvatore Accardo mostra il violino “Vesuvio” 1727di Antonio Stradivari. Remo Lauricella stimava Salvatore Accardo e lo riteneva Il più grande violinista dell’epoca. Era onorato della sua conoscenza  e di averlo ricevuto più volte nella sua villa.
The violin ‘Vesuvio’ held by the Lord Mayor of Cremona Gian Carlo Corada, at his right the president of the Cremona Town Hall counsil, at right the Cremona honorary citizen Charles Beare still at right Andrea Mosconi preserver of the "Gli Archi di Palazzo Comunale" collection.
Salvatore Accardo showing the violin ‘Vesuvio’ 1727 made by Antonio Stradivari. Remo Lauricella held Salvatore Accardo in high esteem considering him the greatest violinist of the epoch. He was honoured to know him and to  have received  him as a guest at his villa many times.
Violino Andrea Amati.
Andrea Amati 's violin.
 
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